Milano e la sua architettura

Milano, la principale città del nord Italia e una delle aree metropolitane più popolose d’Europa, è il più importante laboratorio di architettura moderna e contemporanea in Italia.

Nel corso del XX secolo, nei primi decenni e dopo la seconda guerra mondiale, Milano ha acquisito un ruolo importante per l’architettura italiana e internazionale grazie all’opera di Giuseppe Terragni, Gio Ponti, BBPR, Caccia Dominioniand e Aldo Rossi, che ha portato all’identificazione di uno specifico “stile Milano”.

Negli ultimi dieci anni, e con la spinta dell’Expo Mondiale nel 2015, Milano ha vissuto un periodo di cambiamenti straordinari. Due importanti progetti di riqualificazione urbana, Porta Nuova e CityLife, e interventi specifici come Vertical Forest, Fondazione Prada, Feltrinelli, Università Bocconi e Mudec, hanno visto il lavoro dei più noti architetti italiani e internazionali.
Offriamo tour personalizzati per l’architettura, l’urbanistica e il design a Milano, guidati da architetti professionisti. I corsi sono disponibili in inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano.

 

 

Carlo Ratti Associati, in collaborazione con la società energetica Eni, ha sviluppato una struttura architettonica a base di funghi, presentata alla Design Week di Milano. “The Circular Garden” è stato ricavato da un terreno prodotto nelle ultime sei settimane e sarà restituito al suolo alla fine del mese. La struttura è composta da una serie di archi che sommano un micelio lungo un chilometro, sperimentando strutture sostenibili in grado di crescere organicamente.

Il Giardino Circolare spinge i confini del micelio (la radice fibrosa dei funghi) con una serie di archi alti 60 metri ricavati dal materiale sparsi nell’Orto Botanico. P

er creare la struttura, il progetto si è ispirato al metodo “inverted catenary” di Antoni Gaudi impiegato sulla Sagrada Familia di Barcellona. Secondo questo metodo, la struttura di compressione trova la sua forma utilizzando catenarie sospese, che vengono quindi invertite. Il risultato, nel Circular Garden, è una serie di quattro “stanze aperte” architettoniche sparse per tutto il giardino.

Il micelio è stato coltivato nei due mesi precedenti l’apertura del Circular Garden con l’aiuto di esperti di micologia come il Dutch Krown.Bio lab. Le spore sono state iniettate nel materiale organico per iniziare il processo di crescita. Poiché molti padiglioni per mostre temporanee creano grandi quantità di rifiuti, il Circular Garden traccia un percorso più sostenibile, con funghi, corde e trucioli di legno triturati e restituito il terreno dopo la fine della mostra.

 

Nei giorni scorsi, i prodotti eccezionali sono stati esposti al Salone del Mobile, spaziando da mobili e lampadari, a tessuti e finiture. Come parte della Milano Design Week, il Salone ha visto collaborazioni impressionanti con architetti e l’uso di materiali mai visti prima, tutti esposti alla Fiera di Milano, mentre alcuni progetti – troppo grandi e imponenti per una mostra vincolata – si sono svolti al secondo parte dell’evento, il Fuorisalone.

Date un’occhiata ad alcune delle più straordinarie installazioni all’aperto della Milano Design Week 2019 catturate dall’obiettivo del fotografo di architettura Laurian Ghinitoiu.

Mostra temporanea di Space Encounters.

 

Comincia la discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *